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Superstite indenne di tante travagliose e drammatiche vicende secolari, il Castello di Roppolo rimase testimone di invasioni, di guerre, di assedi, di espugnazioni e di distruzioni, che, nel fluire del tempo, sulla scia di circa un millennio, si succedettero attorno e dentro alle sue mura. Il paesaggio varia, offrendo all'occhio tutto il fascino della sua bellezza, l'Occidente, invita ad osservare i ruderi del Castello di Viverone, distrutto agli inizi de1 1400, e l'ampio ricetto, dal quale lo sguardo abbraccia in lontananza, alternate a spiazzi e a collinette, le bianche case di Ivrea, la valle e le montagne di Aosta, il colle di Masino.

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Ai piedi della collina si dipana la cintura del Lago, dominata dal paese di Azeglio a Sud, e, a Nord, dalla chiesetta e dalle case di Anzasco, l'antichissimo Ursacium. La recente scoperta di insediamenti palafitticoli nelle acque di questa zona, riporta la storia della plaga circostante a circa tremila anni fa, quando già vivevano di pesca e di caccia gli abitatori, e, man mano, scoperti il ferro e il bronzo, incominciavano a dissodare la terra.

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  S.S. 228 Ivrea - Santhià - Roppolo (Lago di Viverone) - Tel. 0161.980000 Fax. 0161.989956