Ristorante Castello di Roppolo
La Storia del Castello
Superstite indenne di tante travagliose e drammatiche vicende secolari, il Castello di Roppolo rimase testimone di invasioni, di guerre, di assedi, di espugnazioni e di distruzioni, che, nel fluire del tempo, sulla scia di circa un millennio, si succedettero attorno e dentro alle sue mura. Il paesaggio varia, offrendo all'occhio tutto il fascino della sua bellezza, l'Occidente, invita ad osservare i ruderi del Castello di Viverone, distrutto agli inizi de1 1400, e l'ampio ricetto, dal quale lo sguardo abbraccia in lontananza, alternate a spiazzi e a collinette, le bianche case di Ivrea, la valle e le montagne di Aosta, il colle di Masino.
Ai piedi della collina si dipana la cintura del Lago, dominata dal paese di Azeglio a Sud, e, a Nord, dalla chiesetta e dalle case di Anzasco, l'antichissimo Ursacium.
Il Castello di Roppolo
Dal momento in cui i Bichieri entrarono nella vita di Roppolo con tutto il peso della loro potenza e delle loro ricchezze, il Castello divenne una delle dimore più sicure e più ricercate per la loro efficienza.
Ancora oggi, sulla parete principale dell'ala duecentesca del maniero domina lo stemma dei Bichieri : tre bicchieri riempiti a metà di vino sotto il cappello cardinalizio del grande Cardinale Guala.
Dalla data del 1441 le sorti del Castello sono affidate ai potenti Signori Valperga che ne mantennero il possesso fino allo scoppio della Rivoluzione Francese. Fu Ludovico Valperga, il dispotico e crudele Signore di Roppolo, a macchiarsi dell' uccisione di Bernardo di Mazzè, riscattandolo dal campo nemico e murandolo vivo nel CastelloNella terza stanza della torre venne alla luce una completa armatura con entro i resti umani di un guerriero, il Principe Bernardo di MazzèAlmeno questa è la credenza tramandata per tradizione.
. Ai Valperga si deve la ristrutturazione dell'edificio con l'aggiunta dell'ala Est, di stile rinascimentale definendo così nei suoi elementi essenziali quella che poi è rimasta fino ad oggi la sua fisionomia edifica.
Nel 1837 il Castello fu venduto ad un ricco borghese di Livorno Ferraris, Ignazio Anselmi, che lo trasformò in residenza di campagna quale oggi si presenta. L' attuale proprietario Umberto Novarese di Moransengo, dopo un accurato restauro adibì le sale a ristorante riacquistando il fascino dei tempi passati e mostrando le delicate decorazioni ottocentesche ai nuovi ospiti del Castello riuniti a pranzo.Oggi sotto la gestione di capaci ristoratori, tutti i giorni dell'anno potete degustare le numerose proposte gastronomica in una elegante e magica atmosfera
La torre del castello
Ristorante Castello di Roppolo - 13883 Roppolo (BI) - Lago di Viverone 
Tel. +39.0161.980000 - Fax +39.0161.989956 - E-mail: info@ristorantecastellodiroppolo.com
Chiuso per riposo settimana lunedì e martedì